venerdì 8 maggio 2015

ATTENZIONE ALLE DIETE IPERPROTEICHE ( in diretta dall'ultimo Congresso Italiano di Cardiologia)

Attenzione agli esami del sangue. L'acido urico alto, induce un maggior rischio di malattie cardiovascolari. Fino ad oggi sapevamo che l'aumento di acido urico provocasse solo la gotta, oggi sappiamo che provoca anche un rischio maggiore di malattie del cuore e dei vasi.
L'aumento dell'acido urico può essere anche causato dalle diete iperproteiche. 

sabato 2 maggio 2015

Morto per Infarto il calciatore Mertens

Riportiamo la triste notizia. Al di là del triste caso specifico , ancora una volta ribadiamo il nostro impegno a diffondere il concetto che comunque TUTTI dovrebbero eseguire almeno un ECG nella vita i meglio un ECG sotto sforzo. 

TORINO
 - È morto in ospedale senza riprendere conoscenza il difensore della squadra belga del Lokeren Gregory Mertens, colpito da un infarto tre giorni fa durante una partita amichevole con il Genk. "Con enorme tristezza, annunciamo il decesso di Gregory Mertens", ha reso noto il club. Il 24enne giocatore era stato colto da un malore in campo lunedì ed era crollato a terra, perdendo conoscenza. Dopo il ricovero e le prime terapie, Mertens è stato operato martedì ma nel corso dell'intervento si sono avute delle complicazioni. "Le cose non stanno andando bene", aveva detto ieri il responsabile medico della squadra, Kris Peeters. Il club ha sempre sottolineato in questi giorni che Mertens era stato sottoposto a numerosi esami e test durante la sua carriera e che mai erano stati riscontrati problemi cardiaci. Appresa la notizia, Radja Nainggolan e Dries Mertens hanno postato su twitter dei messaggi di cordoglio. "Il mio pensiero va alla famiglia di Gregory Mertens in questo momento difficile ... RIP Gregory", ha scritto il romanista. "Riposa in pace Gregory Mertens! Coraggio alla famiglia, agli amici e ai colleghi. È incredibile!", ha twittato invece il giocatore del Napoli. 

martedì 28 aprile 2015

Il wi-fi che controlla il #cuore

Cuore sotto controllo 'radar' a distanza grazie al wi-fi



Grazie al wi-fi si potrà tenere sotto controllo il cuore di una o più persone a distanza, con una sorta di radar. Lo strumento potrebbe, ad esempio, 'sorvegliare' contemporaneamente la salute di un bebé e del nonno. E' l'obiettivo di un apparecchio messo a punto da un dottorando del Mit di Boston, Fadel Adib, presentato la scorsa settimana a Seul alla conferenza dedicata all'interazione uomo computer, 'Chi 2015'.

"Il dispositivo sarà collegato ad Internet, in modo da poter allertare più persone allo stesso momento: familiari, ospedale o polizia in caso di urgenza", ha spiegato al quotidiano francese 'Figaro' il ricercatore che spera di poter commercializzare la sua invenzione entro al massimo tre anni, ad un prezzo simile a quello degli attuali apparecchi per la sorveglianza dei bebè.

Il sistema di rilevazione si chiama Vital-Radio e funziona come un radar, rinviando segnali di bassa intensità quando incontrano un oggetto. La posizione della cassa toracica durante la respirazione cambia, le minime irregolarità nel ciclo della respirazione permettono al sistema di misurare anche il battito cardiaco. Un algoritmo identifica, inoltre, le diverse persone e ne analizza le funzioni vitali in un raggio di 8 metri, anche attraverso i muri, con un affidabilità del 99%.

lunedì 27 aprile 2015

Un uomo fortunato nonostante il problema al #Cuore

Sono stato aiutato da chi sta lassù


Il cantante racconta a ‘Domenica Live’ la delicata operazione a cui si è sottoposto.

Red Canzian, il cantante (sia solista sia componente dei Pooh) reduce da un problema cardiaco che lo ha costretto a una delicata operazione, sceglie lo studio di Domenica Live per raccontare la sua storia.

Vicenda dal lieto fine grazie anche a una serie di fortunate coincidenze: “Poteva andare così solo con l’aiuto di chi sta lassù – spiega Canzian – mi trovavo in un albergo fuori Roma insieme al mio manager-medico che ho chiamato quando mi sono sentito male”. Quell’albergo, che per la prima volta in tutta la sua lunga carriera Canzian utilizzava, era fortunatamente a 300 metri dall’ospedale più vicino: “Mi hanno fatto le analisi e mi hanno detto che non si trattava di un infarto, ma io continuavo a sentire dolore. Nel pomeriggio hanno individuato il problema, la dissecazione aortica, e mi hanno spiegato che dovevo essere operato subito”.

La corsa in ambulanza fino ad un altro ospedale, mentre i familiari lo raggiungono e un intervento lungo 7 ore durante le quali è una macchina a tenere in funzione il suo cuore: “Sono un uomo forunato – sottolinea Canzian – perché anche se mi è successo questo, ciò che la vita e il pubblico mi hanno dato è molto di più”.

Arrivano quindi i suoi figli Chiara e Philip che lo ringraziano per aver loro insegnato a “vivere con eleganza senza rinunciare allo spirito rockettaro”. I due ragazzi definiscono “un piccolo tagliando” l’operazione del padre che non cambierebbero “neppure con Paul McCartney”. Chiara e Phil non sono realmente fratelli, ma sono molto legati: “Questo loro legame – sottolinea Canzian – è forse ciò che mi è riuscito meglio nella vita. E devo ringraziare mia moglie Bea, senza di lei non ci sarei riuscito”.

Si chiude sui progetti artistici: “I Pooh stanno pensando ha un grande progetto per l’anno prossimo, per festeggiare i 50 anni di carriera. Faremo una cosa eccezionale”.

venerdì 24 aprile 2015

Cuore a rischio con le bibite zuccherate

Consumando bibite zuccherate per sole due settimane, le concentrazioni di colesterolo cattivo e trigliceridi aumentano



Più zucchero c'è dentro più aumentano i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, quindi maggiore è il consumo di queste bibite, più alto è il potenziale danno per la salute. Quello condotto dai ricercatori dell'Università della California, Davis, è il primo studio a mettere in luce l'esistenza di una correlazione così diretta tra bevande con sciroppo di mais ad alto contenuto in fruttosio e le malattie cardiache. 

E a dimostrare che il rischio aumenta anche se sono consumate da persone giovani e sane soltanto per due settimane.

I dati, che saranno pubblicati nel numero di giugno dell'American Journal of Clinical Nutrition, confermano i risultati già emersi da uno studio epidemiologico precedente, secondo il quale il rischio di morte per malattie cardiovascolari - la principale causa di morte in tutto il mondo - aumenta con l'aumentare della quantità di zucchero aggiunto consumata. "Questi risultati indicano chiaramente che gli esseri umani sono molto sensibili agli effetti nocivi dello zucchero in eccesso nella dieta", ha dichiarato Kimber Stanhope, autrice principale dello studio.

Gli 85 partecipanti, uomini e donne di età compresa dai 18 ai 40 anni, sono stati divisi in quattro gruppi. Nei 15 giorni di studio hanno consumato bevande zuccherate con sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio corrispondenti rispettivamente al 10 per cento, 17,5 per cento o 25 per cento del loro fabbisogno calorico giornaliero totale. Al gruppo di controllo è stata data una bevanda senza zucchero dolcificata con aspartame, un dolcificante artificiale. All'inizio e alla fine dello studio, i ricercatori hanno svolto sui partecipanti degli esami del sangue per monitorare le variazioni nei livelli di lipoproteine, trigliceridi e acido urico - tutti noti per essere indicatori di rischio di malattia cardiovascolare.


Questi fattori di rischio aumentavano con l'aumentare del contenuto dello sciroppo di mais nelle bevande consumate. Ma anche i partecipanti che hanno consumato la dose del 10 per cento hanno mostrato un aumento delle concentrazioni di colesterolo LDL e di trigliceridi rispetto a quelle misurate all'inizio dello studio. I ricercatori hanno inoltre scoperto che la maggior parte degli aumenti dei fattori di rischio lipidico erano più elevati negli uomini rispetto alle donne, indipendentemente dall'aumento di peso corporeo registrato.

Articolo tratto da

giovedì 16 aprile 2015

Uomo salvato allo Stadio di #Udine

Intervento immediato salva la vita a un tifoso


UDINE. Provvidenziali la decisione di andare a vedere a partita allo stadio e la bravura del personale della Croce rossa udinese. Un tifoso friulano di 70 anni, colto da un infarto improvviso mentre si trovava al bar della tribuna sud aveva smesso di respirare e perso conoscenza e il suo cuore non batteva più.

L’intervento immediato dei soccorritori, unito all'uso del defibrillatore, gli ha permesso di riprendersi in poco tempo. E a pochi metri di distanza, agli ingressi della tribuna sud, c'è stato chi non ha compreso la situazione di emergenza e ha protestato per il fatto che l’entrata dei tifosi è stata temporaneamente sospesa per permettere al personale sanitario di lavorare.

Quando l’uomo - che abita nella zona di Villa Vicentina - si è accasciato, i presenti hanno dato l’allarme e, dopo un minuto, sul posto era presente una squadra di giovani volontari della Croce Rossa Italiana. I ragazzi hanno immediatamente intuito di trovarsi di fronte a una persona in arresto cardiaco e hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, allertando negli stessi momenti il coordinatore del servizio di sicurezza allo Stadio Friuli.

Dopo tre minuti il defibrillatore automatico esterno è stato applicato al paziente, e, individuato il tipo di necessità, ha erogato la defibrillazione adeguata. Nel frattempo è arrivata la squadra di supporto vitale avanzato, con il medico. Il paziente, intanto, aveva già ripreso polso e respiro e, caricato sull'ambulanza, è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia, dove è arrivato cosciente.

Il servizio sanitario, con volontari soci della Croce Rossa, infermieri e medici, è stato affidato da Udinese calcio al comitato provinciale Cri di Udine. E allo stadio è sempre presente, quale componente del Gruppo operativo sicurezza, il dottor Giulio Trillò in rappresentanza del 118. La macchina dei soccorsi ieri ha funzionato alla perfezione, praticamente in tempo reale. Cosa che difficilmente sarebbe potuta accadere se il paziente si fosse trovato a casa.

Di cattivo umore invece, come si diceva, altri tifosi che, giunti allo stadio poco prima del fischio d’inizio, hanno dovuto attendere un po’ fuori dai tornelli per consentire al personale sanitario di portare a termine tutte le operazioni di soccorso. Non è mancato chi si è lamentato anche se gli steward avevano spiegato a tutti che si trattava di un’emergenza sanitaria e di salvare una vita umana.